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Le Olimpiadi invernali tornano nella perla delle Dolomiti

Tutto quello che c’è da sapere sull’evento più atteso del 2026: i Giochi Olimpici Milano-Cortina

Dopo quelle del 1956, le Olimpiadi Invernali sono pronte a tornare a Cortina: è infatti iniziato il conto alla rovescia per Milano-Cortina 2026. L’evento sportivo più bello e partecipato del mondo torna in Italia dopo 20 anni (l’ultima volta i Giochi si erano svolti a Torino). La scelta di unire due città, Milano e Cortina, in due regioni differenti sarà l’occasione per chi vuole assistere alle gare di scegliere tra due diverse località, entrambe esclusive. In realtà i Giochi coinvolgeranno anche altre città oltre alle due che danno il titolo all’edizione, ovvero Bormio e Livigno in Valtellina, Rasun-Anterselva a Bolzano e Predazzo e Tesero in Val di Fiemme, Verona, Rho e Assago.

Lo stadio San Siro di Milano ospiterà la cerimonia di apertura olimpica il 6 febbraio 2026, mentre all’Arena di Verona ci saranno quella di chiusura, il 22 febbraio, e quella di apertura paralimpica, il 6 marzo; mentre lo storico Stadio del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo ospiterà la cerimonia di chiusura dei giochi paralimpici il 15 marzo.

Le Olimpiadi in Italia


Quella del 2026 sarà la terza edizione olimpica invernale ospitata in Italia dopo la stessa Cortina nel 1956 e quella di Torino nel 2006, la quarta assoluta considerando anche l’edizione estiva di Roma 1960. La città di Cortina diventerà tra l’altro la quarta città a ospitare i Giochi invernali per almeno due volte, dopo Sankt Moritz (che ha ospitato le Olimpiadi invernali nel 1928 e nel 1948), Lake Placid (1932 e 1980) e Innsbruck (1964 e 1976).

Cortina è stata eletta città delle Olimpiadi 2026 il 24 giugno 2019 a Losanna, con la maggioranza assoluta dei voti, battendo la rivale Stoccolma-Åre per 47 voti a 34.

Le gare di Milano-Cortina 2026


Milano Cortina 2026 vedrà la presenza di 16 discipline olimpiche, tra cui lo sci alpinismo che farà il suo esordio, e 6 paralimpiche. Le gare, alcune indoor altre outdoor, si terranno in 13 diverse località. Gli atleti saranno più di 3.500, provenienti da più di 90 Paesi e le medaglie assegnate saranno 195.

Le discipline in gara alle Olimpiadi saranno: biathlon, bob, curling, combinata nordica, hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, salto con gli sci, sci acrobatico, sci alpino, sci alpinismo, sci di fondo, short track, skeleton, slittino, snowboard. Le specialità alle Paralimpiadi, invece, saranno: biathlon paralimpico, curling in carrozzina, para ice hockey, sci alpino paralimpico, sci di fondo paralimpico, snowboard paralimpico.

Milano ospiterà il pattinaggio di figura, il pattinaggio di velocità, lo short track e l’hockey su ghiaccio. Cortina d’Ampezzo sarà il palcoscenico dello sci alpino femminile sulla mitica Olympia delle Tofane, dei tornei di curling, del bob, dello skeleton e dello slittino. La Val di Fiemme accoglierà sci di fondo, salto con gli sci e combinata nordica. Anterselva sarà il tempio del biathlon. Bormio ospiterà lo sci alpino maschile sulla famosa pista Stelvio e festeggerà il debutto assoluto nel programma Olimpico dello sci alpinismo. A Livigno si disputeranno le gare di freestyle e snowboard.

La fiamma olimpica


La torcia delle Olimpiadi sarà accesa, come sempre, a Olimpia, il 26 novembre 2025, e da lì inizierà il suo viaggio lungo 12mila km e che durerà 63 giorni, facendo tappa in 60 città, toccando tutte le 110 province della penisola. Dopo l’accensione la torcia arriverà in Italia, a Roma, il 4 dicembre da dove, due giorni dopo, inizierà il suo percorso. Sarà a Napoli a Natale 2025 e festeggerà il nuovo anno a Bari, il 26 gennaio tornerà invece, dopo 70 anni esatti dalla Cerimonia d’Apertura dei Giochi del 1956, a Cortina d’Ampezzo e concluderà il suo tragitto a Milano facendo il suo ingresso allo Stadio di San Siro, la sera di venerdì 6 febbraio 2026 per l'inizio ufficiale delle Olimpiadi.

La Fiamma paralimpica, invece, verrà accesa il 24 febbraio a Stoke Mandeville in Inghilterra, la città dove è nato lo sport Paralimpico, per poi partecipare a cinque Flame Festival dal 24 febbraio al 2 marzo a Milano, Torino, Bolzano, Trento e Trieste, con la cerimonia di unione delle Fiamme il 3 marzo a Cortina d'Ampezzo. Dal 4 marzo, la fiamma raggiungerà Venezia e Padova, per fare il suo ingresso il 6 all’Arena di Verona per la cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici dopo aver percorso duemila chilometri.

Le mascotte


Le mascotte dei XXV Giochi olimpici invernali di Milano e Cortina sono due ermellini, sorella e fratello, di nome Tina (diminutivo di Cortina) e Milo (diminutivo di Milano). Le mascotte, disegnate dagli studenti di una scuola di Taverna, in Calabria, sono state scelte tra 1.600 proposte ricevute, create da bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni. Tina, la mascotte olimpica, ha il manto bianco, mentre suo fratello Milo, la mascotte paralimpica, ha il manto marrone ed è nato senza una zampa, ma usa la coda per aiutarsi a camminare. Le due mascotte sono accompagnate da sei fiori di bucaneve, chiamati «The Flo».

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